Skip to content, sitemap or skip to search.

Strumenti personali
Join now
Tu sei qui: Home it-it BIOS Libero

BIOS Libero

creato da Matt Lee Published on 13/04/2010 15:00
Nel 1984 il Progetto GNU è partito per permettere di utilizzare i computer in libertà--per utilizzarli senza software non liberi che avrebbero negato la libertà degli utenti.

All'epoca, l'ostacolo era semplicemente il sistema operativo. Un computer non può funzionare senza un sistema operativo, ma tutti i moderni sistemi operativi del 1983 erano proprietari, tenevano sotto il loro giogo l'utente. Non c'era modo di usare i computer moderni liberamente. Ci siamo attivati per cambiare la situazione, sviluppando un software operativo libero, chiamato GNU.

Quando il kernel Linux è diventato free software nel 1992, ha colmato l'ultima lacuna in GNU. Il sistema operativo composto da GNU/Linux raggiunse il nostro obiettivo: potevi installarlo in un semplice PC e far funzionare il computer senza altro software non libero installato.

A rigore, c'era un programma non libero nel computer: il BIOS. Ma era impossibile da sostituire, e per questo motivo non è stato considerato.

Il BIOS era impossibile da sostituire perché era depositato in una ROM: l'unico modo per installare un BIOS differente era rimpiazzando parte dell'hardware. In effetti, il BIOS era un pezzo d'hardware--e quindi non era trattato come software. Era come il programma che (possiamo supporre) esiste nel computer che (possiamo supporre) fa' funzionare il tuo orologio o il tuo forno a microonde: dato che non puoi installarci del software, può essere considerato un insieme di circuiti elettronici, non un computer.

Le questioni etiche del software libero si presentano perché gli utenti ottengono programmi e li installano nei loro computer; non si applicano ai computer nascosti integrati, o ai BIOS memorizzati su ROM, o ai microcodici dentro al processore, o al firmware che è cablato nel processore di un'unità di I/O. Per quanto riguarda la loro progettazione, queste cose sono software; ma riguardo la copia e la modifica, posso anche essere considerati hardware. Il BIOS in una ROM, infatti, non era un problema.

Da allora, la situazione è cambiata. Oggi il BIOS non è più scritto permanentemente in una ROM; è memorizzato in una memoria non volatile scrivibile che gli utenti possono riscrivere. Oggi il BIOS è "borderline". Viene fornito pre-scritto nei nostri computer, e normalmente non dobbiamo mai installarne un altro. Finora questo è stato appena sufficiente per giustificarne il trattamento come hardware. Ma ogni tanto il costruttore suggerisce di installare un altro BIOS, il quale è disponibile solo in forma di eseguibile. Questa, chiaramente, costituisce l'installazione di un programma non libero--è semplicemente sbagliato come installare Microsoft Windows, o Adobe Photoshop. Quando l'azione non etica di installare un altro BIOS diventa diffusa, la versione fornita insieme al computer inizia anch'essa a diventare un problema etico.

Il modo per risolvere il problema è di usare un BIOS libero. E la comunità ha sviluppato dei BIOS liberi--per esempio, coreboot (link http://coreboot.org/). Mentre il numero dei computer per i quali un BIOS libero cresce, è comunque una piccola frazione di tutti i computer acquistabili. Mentre i PC erano e sono abbastanza simili e pienamente documentati per quel che il kernel ed i programmi utente hanno bisogno di sapere per funzionare, i comandi che il BIOS deve eseguire per inizializzare la macchina sono variabili e nella maggior parte dei casi segreti. Anche il modo di installare un nuovo BIOS è segreto in molte macchine. Finora che molti produttori non ci hanno dato la cooperazione necessaria nel fornire queste specifiche. Alcune macchine desktop, possono supportare un BIOS libero, ma non sappiamo di nessun portatile che ci sia riuscito.

La FSF usa i portatili donati dalla IBM nel corso degli ultimi anni. Questa è stato uno dei tanti modi in cui IBM ha cooperato con il Progetto GNU. Ma la cooperazione non è completa: quando ho chiesto le specifiche necessarie per far funzionare coreboot su questi portatili, IBM si è rifiutata, portando, come ragione, il rafforzamento del "trusted computing", "Treacherous computing" (Treacherous=Pericoloso) (link http://www.gnu.org/philosophy/can-you-trust.html) è, in se, un attacco alla nostra libertà; è anche, sembrerebbe, una motivazione per ostacolare la nostra libertà in altri modi.

Non tutta la nostra comunità percepisce i BIOS non liberi come un problema serio. Gran parte della nostra comunità supporta la filosofia open source, la quale dice che la questione principale è scegliere un modello di sviluppo che produce software potenti ed affidabili. La filosofia open source non dice che i "sorgenti chiusi" sia non etico, ma solo che non è affidabile. La gente che tiene questo punto di vista può non interessarsi della perdita di libertà imposta da un BIOS non libero, perché nella loro filosofia, la libertà non è una questione di interesse. Per noi del movimento free software, la libertà è il problema principale; dobbiamo risolvere questo problema, con o senza il loro aiuto.

Come puoi aiutarci

Dato che le richieste di collaborazione con i produttori non hanno risolto il problema, è necessario un altro approccio. Ti stiamo chiedendo di aiutare.

Per esempio, la semplice installazione di un nuovo BIOS nella macchina è una sfida importante. Molti produttori non pubblicano le informazioni su come fare. Se sai come fare su alcuni recenti modelli, specialmente i portatili, sarebbe un contributo importante.

La cooperazione dei produttori renderebbe non necessario questo lavoro. Comunque, per ottenere cooperazione dobbiamo fare pressioni.

La compagnia meno cooperativa è la Intel, che ha iniziato un progetto di BIOS "open source" fittizio. Il software consiste di tutte le parti non importanti di un BIOS, senza le parti importanti. Non funzionerà, e non ci avvicina ad un BIOS che funzioni. E' semplicemente un elemento per distrarre. Per contro, AMD ha cooperato rilasciando importanti pezzi dei sorgenti dei loro BIOS e dando la disponibilità dei loro tecnici esperti.

Puoi aiutare la nostra campagna comprando le CPU AMD e non quelle Intel, e pubblicando articoli su quello che stai facendo. Allo stesso modo, compra schede madri che supportino BIOS libero. Controlla le Schede madri Supportate (link http://www.coreboot.org/Supported_Motherboards) per informarti su quali compagnie cooperano e quali modelli sono supportati.

Quando lo fai, dillo ai tuoi amici e colleghi. E ti preghiamo di dirlo anche a noi--scrivi a bios@gnu.org per dirci che hai scelto quello che acquistare perché supporta un BIOS libero.

Puoi anche aiutare la nostra campagna, scrivendo ai produttori come Intel, dicendo che farebbero meglio a cooperare per creare un BIOS completamente libero. Una calma ma tenace disapprovazione, accoppiata con l'affermare l'intenzione di prendere provvedimenti, è più efficace di uno sfogo rabbioso. Puoi inviare loro email tramite i loro siti Web (link http://www.intel.com/intel/general.htm?iid=contactus+company_email&), e inviare lettere "lumaca" (cartacee) a:

Intel Corporation 2200 Mission College Blvd. Santa Clara, CA 95052 USA

Ti preghiamo di mandare una copia dei tuoi messaggi a bios@gnu.org, così possiamo monitorare il supporto a questa campagna. Più lettere ricevono, maggiore è l'effetto, per cui ti preghiamo di aggiungere la tua voce alle nostre.

Vogliamo offrire un incitamento positivo oltre che pressione. La nostra idea è di sostenere, per un periodo di tempo, il primo produttore di macchine di una categoria (ad esempio i portatili) che cooperi pienamente con il BIOS libero. Affinché questa offerta sia efficace, vorremmmo raccogliere una lunga lista di persone che dichiarano l'intenzione di fare le loro scelte in accordo ai nostri convincimenti.

Una volta che questa campagna si sarà rafforzata, pubblicizzeremo offerte di sostegno ed inizieremo ad invitare i produttori ad accettarle. Richiederemo il tuo aiuto ad ogni passo (http://www.fsf.org/donate)

Azioni sul documento

The FSF is a charity with a worldwide mission to advance software freedom — learn about our history and work.

fsf.org is powered by:

 

Send your feedback on our translations and new translations of pages to campaigns@fsf.org.